Carbonato di Calcio Naturale (GCC): un alleato semplice e naturale anche nel restauro
- ekodetergenti

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Quando si parla di carbonato di calcio puro (GCC) si fa riferimento a una polvere minerale ottenuta dalla macinazione di roccia calcarea.
Conosciuto anche come: Bianco di Spagna, Bianco di Champagne, Biancone, Bianco di Meudon, Creta Bianca.
È un materiale presente in natura da sempre: lo troviamo nel marmo, nel calcare, in molte pietre utilizzate per costruire case, chiese e palazzi storici.
Nel mondo dei materiali per restauro, il carbonato di calcio naturale ha un ruolo importante perché è compatibile con le superfici tradizionali a base di calce. Ma non è solo una materia prima tecnica: è anche un esempio di come un materiale semplice, minerale e non sintetico possa essere utilizzato in modo coerente con un approccio più attento e naturale, tema centrale anche per chi si occupa di detergenti ecologici.
Cos’è il Carbonato di Calcio Naturale (GCC)
Il termine GCC significa Ground Calcium Carbonate, cioè carbonato di calcio macinato. A differenza di altre versioni ottenute tramite processi chimici, il carbonato naturale deriva semplicemente dalla frantumazione e dalla selezione di pietra calcarea.
Questo significa che:
non subisce trasformazioni chimiche industriali
mantiene la sua composizione minerale originale
è una materia prima semplice e stabile
Proprio per queste caratteristiche viene scelto in diversi ambiti, dall’edilizia al restauro.
Perché viene usato nel restauro
Nel restauro edilizio e nel restauro conservativo, uno dei principi fondamentali è utilizzare materiali compatibili con quelli esistenti. Molti edifici storici sono stati costruiti con pietra calcarea, malte a base di calce e intonaci minerali. Il carbonato di calcio puro, essendo di origine calcarea, si integra in modo coerente con queste superfici.
Viene utilizzato soprattutto per:
preparare malte a base di calce
realizzare intonaci traspiranti
creare stucchi per piccole riparazioni
effettuare rasature su murature storiche
La sua funzione è quella di carica minerale: aiuta a dare struttura all’impasto, migliora la lavorabilità e contribuisce a ottenere superfici uniformi.
Un materiale che lascia “respirare” le superfici
Un aspetto importante nel restauro di murature storiche è la traspirabilità. Le pareti antiche, soprattutto in pietra o mattoni pieni, hanno bisogno di scambiare umidità con l’esterno. Materiali troppo chiusi o sintetici possono alterare questo equilibrio.
Il carbonato di calcio puro, inserito in una malta a base di calce, contribuisce a mantenere la permeabilità al vapore. Questo lo rende adatto negli interventi su edifici storici dove è fondamentale rispettare il comportamento originale delle strutture.
Adatto alla Preparazione della Colletta per Tele da Pittura

Un utilizzo tradizionale e ancora oggi molto apprezzato del carbonato di calcio naturale (GCC) è nella preparazione della colletta per tele da pittura. La colletta è la miscela a base di colla animale e carica minerale che viene stesa sulla tela prima dell’applicazione dei colori, con la funzione di creare uno strato uniforme, compatto e leggermente assorbente. L’aggiunta di carbonato di calcio naturale permette di dare corpo alla preparazione, migliorare la consistenza della miscela e ottenere una superficie regolare, ideale per la stesura pittorica. Proprio per la sua origine minerale e la sua finezza, il GCC è adatto sia in ambito artistico sia nel restauro di opere pittoriche, quando si desidera mantenere coerenza con le tecniche tradizionali utilizzate nella preparazione delle tele per quadri.
Differenza tra carbonato naturale e precipitato
Spesso si sente parlare anche di carbonato di calcio precipitato (PCC). La differenza è semplice:
Il carbonato naturale (GCC) è ottenuto per macinazione di roccia calcarea.
Il carbonato precipitato (PCC) è prodotto tramite un processo chimico controllato.
Entrambi sono carbonato di calcio, ma il naturale mantiene un legame diretto con la materia minerale originaria. Nel restauro tradizionale, molti preferiscono questa versione proprio per la sua coerenza con i materiali storici.
Il carbonato precipitato (PCC) invece è una polvere finissima ad alta purezza e con cristalli uniformi e controllabili che viene preferita per l'uso nel settore cosmetico (adesione) per dentifrici (abrasivo delicato), nel settore alimentare come additivo, e nella farmaceutica.
Dove si utilizza oggi
Oltre al restauro di intonaci antichi e delle murature storiche, il carbonato di calcio puro trova applicazione in diversi settori:
edilizia tradizionale
pitture e rivestimenti minerali
cosmetica
detergenza
agricoltura
È una di quelle materie prime “trasversali” che dimostrano come un materiale semplice possa avere molteplici utilizzi.
Il carbonato di calcio naturale (GCC) è una polvere minerale ottenuta dalla macinazione di calcare. Nel restauro viene impiegato per realizzare malte e intonaci compatibili con edifici storici, grazie alla sua origine calcarea e alla sua stabilità.
È un materiale essenziale, privo di trasformazioni chimiche complesse, che si inserisce bene in un contesto di scelte più naturali e consapevoli. Che si parli di recuperare una facciata antica o di formulare un prodotto più semplice e minerale, il principio resta lo stesso: partire da materie prime coerenti e affidabili.
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